Un mio
amico ha svolto il tirocinio del corso da Operatore Socio
Sanitario in alcune RSA.
L'ambiente
di lavoro di queste strutture è davvero curioso, già mi era stato
raccontato ma ne ho avuto ulteriore conferma. D'altronde la cronaca
spesso racconta di maltrattamenti nei confronti di anziani indifesi.
Sta di
fatto che persone che dovrebbero aiutare gli anziani, avere
rispetto di loro e proteggere o recuperare la loro autostima, fanno
tutto il contrario.
Lavati
alla bell'e meglio, trattati con nessuna empatia e sensibilità,
rifocillati in modo spiccio: insomma dei vegetali, anzi delle cose
inanimate, né più né meno.
Al
netto delle poche persone valide e caritatevoli presenti in queste
strutture, purtroppo la maggior parte è così, e chi non lo è piano
piano lo diventa trascinato nel lordume dall'ambiente in cui si
trova costretto a lavorare.
Nè si
salvano da questo ambiente i poveri tirocinanti: trattati come
pezzenti, provano a essere d'aiuto:” Rifacciamo questo letto?”
provano a dire, ma la risposta dell'Oss di grossa taglia,
molto squallida e stanca della sua triste e misera vita, senza
degnare di un minimo sguardo i principianti:” Ecco bravi, che
magari in due riuscite a fare qualcosa”.
La
stessa Oss che, entrando in sala per iniziare il suo turno,
non guarda né saluta i suoi zimbelli.
Lei è
la boss della struttura. Che bello sarebbe, fuori di lì, poter scambiare due paroline con questo misero essere.
Chissà
se a fine giornata si sentirà orgogliosa, che fine farà, chissà se
finirà lei stessa in una Rsa.
Ma i
veri colpevoli sono i responsabili delle Rsa, che guadagnano
più di tutti e si vantano delle condizioni splendide in cui vivono
gli anziani ospiti, che non controllano cosa succede, che lucrano.
Anche
per loro chissà, la ruota della vita girerà: che buffo vederli
finire trattati così dai mostri che loro stessi hanno generato.
Si
salvi chi può.





