Sto seguendo con viva curiosità il lavoro di Renzi e della sua squadra di governo, ormai al lavoro da diversi mesi.
Ritengo
che il primo problema da affrontare avrebbe dovuto essere la
drammatica disoccupazione
presente in Italia.
Direi
che, ad oggi, nulla è stato fatto.
Prendiamo
il caso di un disoccupato di lunga durata (24 mesi):
a che servono le agevolazioni
previste per la sua assunzione,
quando oramai, se lavoro
si trova, se va bene vengono proposti contratti di
collaborazione con paghe e
diritti indegni anche dei Paesi da noi chiamati del terzo
mondo, noi che nella nostra
supponenza non ci accorgiamo di essere diventati il quarto
mondo.
Proprio
nei giorni scorsi il Premier,
in gita premio negli Stati Uniti,
ha affermato che bisogna far arrabbiare pochi per far stare bene
tutti.
Bravo
Matteo, comincia un po' a fare arrabbiare le mille caste
presenti in Italia e
ad imporre, come hai duramente e senza pietà né possibilità di
replica imposto a noi, un po' di bei sacrifici
a chi ha privilegi vergognosi,
a cominciare da te e dai tuoi colleghi da migliaia di euro
al mese e da vitalizi da sultano.
Comincia
a far arrabbiare i notai,
gli avvocati, i
manager pubblici che,
pur avendo letteralmente devastato le nostre aziende, hanno usufruito
di buonuscite di cui
forse anche Al Capone
si sarebbe vergognato.
Sto
raccontando un po' del tuo lavoro
a mia figlia ed ai miei nipoti, e come me tanti altri genitori.
Non
ti agitare, Matteo. Non agitatevi, signore e signori Ministri.
Non
affannatevi più. Mettetevi il cuore in pace. Ve lo assicuro, non
sarete ricordati dalla Storia
come gli uomini coraggiosi che hanno cambiato verso
e salvato l'Italia.

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