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domenica 23 ottobre 2016

Le Flaneur di Genova vs Amt



Venerdì scorso son salito sul 13, direzione Prato, alla fermata prima di Staglieno, intorno alle 15.
Appena salito, naturalmente, era pieno. Ed ecco l’inconfondibile profumo di bestiame. Proprio così, oggi è come se avessi viaggiato su un carro bestiame. “Mmmmm, che profumino!...
Chissà…chissà se l’amministratore delegato di Amt avrà mai vissuto l’inebriante esperienza di un viaggio “deluxe” sui nostri mezzi pubblici, proprio lui che dovrebbe preoccuparsi di gestire al meglio il parco mezzi.
Che belli che siete, Amt. Vi amo.

sabato 22 ottobre 2016

La “mia” Genova





A volte mi chiedo come sarebbe vivere in una Genova parallela, in cui tutto funziona più o meno bene: servizi pubblici, uffici comunali, rapporti tra cittadini e istituzioni, wi-fi libero, piste ciclabili, grandi zone pedonali, parchi pubblici puliti e culturalmente attivi, zero delinquenza, marciapiedi a misura di disabili, spiagge comunali libere e attrezzate (grandi, non i francobolli che abbiamo noi), feste di Natale come si deve.
In pratica la città che amo trasformata in una città che funziona. Sarebbe fantastica, la “mia” Genova.
E sono convinto che, se si volesse, si potrebbe davvero trasformare.
Un mio vecchio sogno, un’idea di città che ho sempre avuto sin da bambino, da vero flaneur, è una pista ciclabile che colleghi Nervi a Voltri, passando per la Foce, il Porto Antico, la nostra Lanterna…che spettacolo ragazzi.
E poi una grandissima zona pedonale che colleghi tra di loro l’Expo, il centro storico, piazza de Ferrari, via XX settembre.
Domattina invece prenderò il mio bus Amt pieno di gente, pieno di spintoni, pieno di puzza, pieno di caldo, con autisti che inchiodano ogni 5 metri, e comincio la mia battaglia quotidiana.
Che spettacolo ragazzi.

giovedì 20 ottobre 2016

Scene di Amt quotidiana a Genova





Ieri ero sul bus, sulla linea 17, a Genova. A un certo punto l’autobus stava ripartendo da una fermata quando si sente battere forte dalla porta posteriore dove si sale: Tum tum tum!!!
E la gente: ”Apri dietro!!” “Aspetta!!”. Le porte si aprono ed entra una signora, sui sessanta/settanta anni, munita di bastone.
Scene come questa accadono ogni giorno sugli autobus di Genova.
E mi danno fastidio. Non sopporto più questi siparietti. Si dice che uno invecchia. Ma sfido chiunque a non sclerare, dopo ormai 30 anni di frequentazione di AMT Genova. Mi dà fastidio l’autista che il più delle volte decide di proposito di non aspettare, mi dà fastidio chi batte con questa violenza sulle porte di un autobus, quasi volesse sfondarle, e mi dà fastidio la gente che urla all’autista. E attenzione, che di solito i protagonisti di queste vicende non sono i tanto vituperati giovani, che per altre situazioni critico anch’io, ma arzilli/e vecchietti/e.
E mentre l’autobus va, fra uno strattone e l’altro alla mia povera schiena per le continue inchiodate dell’autista, mi domando se negli altri paesi europei si assiste a scene del genere.