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sabato 26 ottobre 2013

Raccolta differenziata

Nel 2007, a Berlino, vidi un favoloso sistema di raccolta delle bottiglie di vetro.
Entrando in un supermercato, era presente una macchinetta che ritirava la tua bottiglia vuota. In cambio, ti pagava con una manciata di centesimi di euro. Questo per ogni bottiglia consegnata.
Non solo: un altro giorno, non trovando il raccoglitore del vetro, entrai in una bottega per chiedere informazioni: ne uscii di nuovo con le tasche piene di spiccioli. Che cosa era successo? Che il rivenditore mi aveva comprato le bottiglie.
Quindi, riassumendo, ho guadagnato col solo atto di consegnare bottiglie di vetro; certo, pochi centesimi, ma intanto è qualcosa, buttali via.
Evidentemente a Berlino i diretti interessati si sono messi intorno a un tavolo, si sono parlati ed hanno trovato un accordo in cui tutti guadagnano: chi consegna, chi ritira, chi riutilizza o ricicla.
Questa è quella che si chiama operazione logica e intelligente, realizzata da un paese che non è il nostro, naturalmente.
Mi sono chiesto: perchè non la promuoviamo anche noi? Perchè nessuna proposta di questo tipo in parlamento, o nei comuni? Perchè non prendiamo a esempio i modelli più virtuosi in giro per il mondo e li facciamo nostri?
Sono molteplici e svariate le operazioni intelligenti che potremmo compiere: quanta carta viene letteralmente buttata negli uffici pubblici e privati italiani? Si potrebbero stringere accordi con aziende che riciclano carta, con vantaggi per chi fornisce carta usata e per chi la ricicla.
Per uscire dalla crisi bisogna guardare un po' più in là del proprio naso, del guadagno immediato a breve termine ma nullo nel medio-lungo.
Evidentemente i nostri imprenditori, politici, amministratori delegati non sono in grado di avere queste idee o se le hanno le considerano troppo di ampio respiro. Ed è proprio questa la risposta che mi sono dato alla domanda precedente.
Questa conclusione è veramente sconfortante, per un paese che ha dato i natali a veri geni, e che fino a pochi anni fa era ammirato dal mondo intero proprio per le sue idee innovative.

lunedì 21 ottobre 2013

Elogio del passeggio sotto la pioggia


Alcune persone sono, loro malgrado, meteoropatiche. Fra i tanti intralci che ho, per fortuna questo non è presente. Mi piacciono le giornate di sole, e non nego gli indubbi vantaggi di questa situazione meteo, ma nello stesso tempo mi garbano anche le giornate piovose e nuvolose; quando sono a casa quel ticchettare della pioggia sui vetri mi dà una sensazione di tranquillità, e se sono fuori mi diletto a passeggiare col mio ombrello in mezzo alle gocce che scendono...certo non in quelle tipiche giornate ventose di Genova, nelle quali la pioggia diventa un po' più fastidiosa!
Mentre si passeggia sotto la pioggia ci si può far trasportare dal rumore di sottofondo dello scroscio dell'acqua verso riflessioni e pensieri di ogni genere, e chissà, qualche volta potrebbe uscire fuori l'idea che cercavamo da tempo e che non riuscivamo a trovare!
Buone passeggiate piovose dunque, e in alto i cuori!