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domenica 25 ottobre 2015

Gli Oss e le Rsa


Un mio amico ha svolto il tirocinio del corso da Operatore Socio Sanitario in alcune RSA.
L'ambiente di lavoro di queste strutture è davvero curioso, già mi era stato raccontato ma ne ho avuto ulteriore conferma. D'altronde la cronaca spesso racconta di maltrattamenti nei confronti di anziani indifesi.
Sta di fatto che persone che dovrebbero aiutare gli anziani, avere rispetto di loro e proteggere o recuperare la loro autostima, fanno tutto il contrario.
Lavati alla bell'e meglio, trattati con nessuna empatia e sensibilità, rifocillati in modo spiccio: insomma dei vegetali, anzi delle cose inanimate, né più né meno.
Al netto delle poche persone valide e caritatevoli presenti in queste strutture, purtroppo la maggior parte è così, e chi non lo è piano piano lo diventa trascinato nel lordume dall'ambiente in cui si trova costretto a lavorare.
Nè si salvano da questo ambiente i poveri tirocinanti: trattati come pezzenti, provano a essere d'aiuto:” Rifacciamo questo letto?” provano a dire, ma la risposta dell'Oss di grossa taglia, molto squallida e stanca della sua triste e misera vita, senza degnare di un minimo sguardo i principianti:” Ecco bravi, che magari in due riuscite a fare qualcosa”.
La stessa Oss che, entrando in sala per iniziare il suo turno, non guarda né saluta i suoi zimbelli.
Lei è la boss della struttura. Che bello sarebbe, fuori di lì, poter scambiare due paroline con questo misero essere.
Chissà se a fine giornata si sentirà orgogliosa, che fine farà, chissà se finirà lei stessa in una Rsa.
Ma i veri colpevoli sono i responsabili delle Rsa, che guadagnano più di tutti e si vantano delle condizioni splendide in cui vivono gli anziani ospiti, che non controllano cosa succede, che lucrano.
Anche per loro chissà, la ruota della vita girerà: che buffo vederli finire trattati così dai mostri che loro stessi hanno generato.
Si salvi chi può.




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