L'altro pomeriggio ero a passeggio con quel gentiluomo di mio fratello per la mia città, Genova.
Mentre conversavamo amabilmente in via XX settembre, a passo normale per noi, lento per gli altri, non abbiamo potuto fare a meno di notare la frenesia dei nostri concittadini che ci superavano a grande passo o, nel senso contrario a noi, scendevano a tutta velocità quasi scontrandosi con noi. ci siamo dovuti fermare parecchie volte per evitare di essere travolti...Sarebbe opportuno chiedere all'amministrazione comunale di allargare i marciapiedi, ipotesi questa tutt'altro che disprezzabile.
Ciònonostante, sarebbe ancora più opportuno che i genovesi iniziassero a cambiare mentalità e cultura, iniziando ad abbracciare la cultura del lento, della pacatezza e della riflessione interiore, ed abbandonando la cultura dittatrice del progresso a tutti i costi che porta alla velocità in tutti i campi, compreso il campo appunto della passeggiata; cultura questa che ha, purtroppo per noi, dominato gli ultimi cento anni e passa della nostra vita.
Speriamo, passo dopo passo, che ciò avvenga.
Nel frattempo, io e mio fratello continuiamo a flaneurizzare.
In alto i cuori!
domenica 15 luglio 2012
venerdì 13 luglio 2012
Flâneur
Passeggiare in libertà, fermarsi ad osservare i particolari della tua città, o della campagna, o della spiaggia in cui ti trovi; fermarsi a pensare ed a progettare il tuo futuro, parlare piacevolmente del più e del meno con le persone che incontri, aspettare la pioggia sorseggiando un cappuccino seduto al tavolo di un caffè; leggere un libro all'aria aperta al parco, scrivere le tue idee su un vecchio quaderno, dimenticarsi per il tempo necessario del cellulare.
Questo è, o almeno dovrebbe essere, il flâneur.
In alto i cuori!
Questo è, o almeno dovrebbe essere, il flâneur.
In alto i cuori!
Iscriviti a:
Post (Atom)
