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lunedì 19 ottobre 2015

La “manovra “ di Renzi


A colpi di slide e di ottimismo pochi giorni fa il signor Renzi ha varato la manovra.
Questo signore piombato sulla scena italiana all'improvviso, col soprannome di rottamatore della vecchia politica, entrato a gamba tesa su Enrico Letta e non eletto da nessuno, insiste coi tweet sugli 80 euro, sulle tasse abbassate e via dicendo  e non menziona il fatto che milioni di disoccupati e sottoccupati non hanno nemmeno le briciole, figurarsi gli 80 euro (che poi sono molto meno, 80 euro li prendono veramente in pochi).
Un signore che sta governando proprio uguale, ma proprio proprio uguale sputato, al tanto vituperato, processato, condannato, insultato, odiato suo predecessore del centro destra che tutti noi conosciamo.
La differenza è: girotondini, manifestanti in corteo, giornalisti che protestavate, conduttori di talk show, dove siete finiti tutti? Dove diavolo siete? Cittadini italiani che al bar non esitavate e non vi vergognavate di inveire contro il signor Berlusconi, anzi ne andavate fieri, dove siete ora?
Il signor Renzi è riuscito in un'impresa impossibile, questa si: preferivo lui, Silvio.
Almeno sapevo chi era.
Matteo, tu ci credi forse veramente e va bene così, però te l'ho già detto: non sarai ricordato come il salvatore della patria, di questo ne sono sicuro e sarò ben felice se mi smentirai.
La Storia giudicherà.

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