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mercoledì 14 ottobre 2015

Non guardare più nessuno, nemmeno per un secondo




Un giorno attraversi la strada, rischi di essere investito, protesti, prendi botte e vai in coma.
Un altro, guardi un gruppo di ragazzi, così, perchè ti cade l'occhio, prendi botte e rischi la vita.

A causa del mio lavoro sono spesso in giro per le strade di Genova e sui bus della nostra ineffabile AMT, ed è vero, noto sempre più spesso persone ai limiti della normalità, sguardi strani, parlano con loro stessi, ti guardano e sembrano pronti a partire con un pugno in faccia così, perchè gli andava di farlo.
Può anche darsi che la memoria mi inganni, ma negli anni scorsi non ricordo una così forte presenza di questo tipo di umanità.
Questo mi ha fatto riflettere, e la riflessione mi ha condotto ad una possibile risposta, che i miei pensieri stavano cercando: l'aumento di questi alienati è probabilmente causato dalla crisi, dall'aumento di povertà, che cambia le persone e le fa diventare sempre più incazzate verso il mondo e verso tutti. Sentimento che comprendo pienamente. Non tollero invece l'eventuale violenza verso altre persone che potrebbe scaturire da questo sentimento.
Ne consegue in ogni caso che, ancora una volta, grosse responsabilità di questa ingiusta situazione siano da attribuire alla classe politica italiana e più in generale ai governi insediatisi negli anni della crisi e in quelli precedenti.
Non ci hanno difeso, e non ci stanno difendendo, come dovevano dalla povertà. Hanno fatto troppo poco.
E la Storia li giudicherà come si meritano.

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