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venerdì 26 febbraio 2016

La Notaia





La notaia si infastidisce se le faccio qualche domanda. Ella dà segni di insofferenza se le chiedo qualcosa che non capisco. Sto comprando una casa, non un pacchetto di chewingum. Lei pensa che io faccio questi atti tutti i giorni, e quindi dovrei sapere tutto. Ma allora, se fosse così, sarei un notaro anch’io, e non avrei bisogno della notaia.
E dire che si prende 5000 euro, come minimo. Per questa cifra almeno un po’ d’educazione sarebbe il minimo.
Ma il cliente, non aveva sempre ragione?
Bah.
Comunque, le farò una bella pubblicità, per quello che serve. Almeno quello.

mercoledì 17 febbraio 2016

Il lavoro





Incontro amici, conoscenti, ascolto estranei.
Mi dicono: basta, voglio cambiare lavoro; ho una crisi di rigetto; non ce la faccio più; sto male.
Quale sarà la percentuale di persone contenta di svolgere il proprio lavoro? 2%? 3%?
Cambiare lavoro. Ci vuole coraggio, organizzazione, un po’ di sacrificio. Per la mia piccola esperienza, si può fare.
Pensare, cosa ti piace? Cosa ti fa sentire bene, cosa non ti fa sentire male? Leggere, informarsi, studiare l’argomento che ti interessa. Fare corsi serali, per chi lavora. Provare a chiedere alla bottega adocchiata in giro, che vorremmo avere noi, se è possibile lavorare due orette gratis e imparare il mestiere.
Però, facciamolo.
Oppure dopo lo sfogo si torna a casa belli tranquilli, e non ci si pensa più?