L'altro pomeriggio ero a passeggio con quel gentiluomo di mio fratello per la mia città, Genova.
Mentre conversavamo amabilmente in via XX settembre, a passo normale per noi, lento per gli altri, non abbiamo potuto fare a meno di notare la frenesia dei nostri concittadini che ci superavano a grande passo o, nel senso contrario a noi, scendevano a tutta velocità quasi scontrandosi con noi. ci siamo dovuti fermare parecchie volte per evitare di essere travolti...Sarebbe opportuno chiedere all'amministrazione comunale di allargare i marciapiedi, ipotesi questa tutt'altro che disprezzabile.
Ciònonostante, sarebbe ancora più opportuno che i genovesi iniziassero a cambiare mentalità e cultura, iniziando ad abbracciare la cultura del lento, della pacatezza e della riflessione interiore, ed abbandonando la cultura dittatrice del progresso a tutti i costi che porta alla velocità in tutti i campi, compreso il campo appunto della passeggiata; cultura questa che ha, purtroppo per noi, dominato gli ultimi cento anni e passa della nostra vita.
Speriamo, passo dopo passo, che ciò avvenga.
Nel frattempo, io e mio fratello continuiamo a flaneurizzare.
In alto i cuori!
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