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martedì 23 settembre 2014

Burocrazia italiana e camomille




Ieri sera ho iniziato a compilare i documenti per la domanda di inserimento nelle graduatorie III fascia personale ATA (trattasi di liste per l'impiego nelle scuole).
Come ogni volta in cui mi imbatto nella burocrazia o nelle istituzioni italiane, praticamente ogni giorno, mi sono preparato come per andare in guerra, perchè di questo si tratta, ma a modo mio: preparandomi 2 galloni di camomilla.
E infatti, anche questa volta la burocrazia italiana non mi ha deluso.
In particolare, ho perso 28 minuti a completare un'operazione che normalmente avrebbe dovuto svolgersi al massimo in un minuto, e cioè dichiarare il mio titolo di studio: perito elettrotecnico.
Seguendo un pensiero logico e di buon senso, pensavo vi potesse essere una scelta fra 20, al massimo 30 voci: appunto perito elettrotecnico, ragioniere, liceo scientifico, liceo linguistico ecc. ecc...
Il MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) ha invece gettato il cuore oltre l'ostacolo ed è riuscito nell'impresa titanica di creare un file excel con l'astronomica cifra di 10522 righe, e di inserire ulteriori voci nelle colonne per rendere ancora più agevole la ricerca dei codici.
Vorrei pertanto vivamente conoscere i/le funzionari/ie che, lanciatisi in questo sforzo che non esiterei a definire straordinario, monumentale, ma soprattutto eroico, ne sono usciti trionfanti.

Ho già avuto esperienze di volontariato, mi piacerebbe aiutarvi a uscire dal tunnel: parliamone.

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