Pochi giorni fa Gianluca
Vialli ha dichiarato al mondo che ha avuto un tumore.
Devo dire che la
notizia mi ha lasciato male, anche se, per ora, tutto è andato per il verso
giusto.
Nel mondo muoiono
tanti bambini e adulti, ogni giorno e per svariati motivi, e Luca Vialli non è né
mio parente né mio amico, ma per me è sempre quel simpatico ragazzo che mi ha
fatto sognare, da quando ero bambino fino ai diciotto anni. Quando se ne andò, dopo
la finale persa a Wembley contro il Barcellona, non ci volevo credere. Altre
volte lo avevano già dato alla Juve, al Milan, ma lui no, rimaneva sempre con
noi e con gli altri: Bobby gol, Pietro, Moreno, Fausto, Toninho, Pagliuca,
Attilio, Beppe Dossena, Luca Pellegrini e via dicendo. Rimanevate tutti con
noi, perché volevate vincere qui.
Ti do del tu: l’anno
della finale di coppa Italia vinta contro il Torino, il telecronista ti chiese
notizie del mercato, e tu:”Ho firmato” “Per chi?” “Per noi”. Sono cose
incredibili, commoventi da sentire per un tifoso, a sentirle nel calcio d’oggi
verrebbe da ridere. Tu e gli altri ci avete fatto vivere una decina d’anni
magici, incredibili. Per questo non ci volevo credere, anche se sapevo che quel
giorno sarebbe arrivato, prima o poi. Ma poi tu, in particolare. Si, Bobby gol
era incredibile, un attaccante diventato poi rifinitore mai più visto negli
anni a venire. Attilio, come facevi a non innamorarti di lui, questa ala uscita
dai manuali di calcio inglese, proprio il numero 7 che oggi non esiste più.
E poi i difensori,
Pietro lo Zar , Moreno, Luca Pellegrini, Lanna: mi spiace per quelli di oggi,
ma nulla hanno a che vedere con questi qui. Troppo forti, forse i migliori
marcatori a uomo di tutti i tempi.
Ma tu eri il mio
preferito, non so perchè, da bambino forse succede così. I tuoi gol, i gol alla
Vialli in diagonale..troppo belli, e anche in Nazionale ne facevi così ed
esultavo..
A volte penso agli
anni belli del Doria, allo stadio: o io ioi o ioioioi Luca Vialli segna per noi,
Noi ti amiamo e ti adoriamo tu sei meglio di Pelè e così via, penso a Wembley,
a quando, insieme agli altri, gridai gol al tuo tiro, perchè dalla mia visuale
la vidi dentro, ma uscì, forse sfiorò quel palo maledetto ma uscì. Penso a Goteborg,
vista da casa, come urlai. Al tuo gol all’Inter che voleva dire scudetto e feci
volare il panino che stavo mangiando in camera mia, a Marassi in pieno delirio per il
tuo 3 0 al Lecce, alla doppietta al Monaco, a tutto perché ogni ricordo è
bello, anche quelli brutti.
Quando succedono
queste cose, a un personaggio con cui sei cresciuto, non puoi rimanere impassibile.
Un po’ rimani di sasso.
Ti ho visto ieri da
Fazio, sei in forma e sei il solito ragazzo di cuore e simpatico di sempre.
Comprerò il tuo libro, Luca.
Sei troppo forte.